- 1.IL LINGUAGGIO VERBALE
Gli esseri umani e il linguaggio
Il linguaggio è lo strumento principale di comunicazione cioè l’insieme dei suoni gesti e codici che premettono agli umani e gli animali di scambiarsi informazioni e di interagire .L’uomo sapiens sapiens è l’unico umano ad aver sviluppato linguaggi basati su una serie di simboli astratti cioè l’ALFABETO .
il linguaggi umani hanno due proprietà
-arbitrarietà :si tratta di sistemi convenzionali basati su su accordi tra coloro che comunicano.
-produttività :è consentito di introdurre nuovi simboli e rinnovare il linguaggio in maniera creativa .
Dal linguaggio alla lingua
Gli esseri umani sono l’unica specie a utilizzare il linguaggio verbale e possiedono in oltre la facoltà di esperimentare grazie all’uso della parola in forma scritta o orale .Questa capacità si è sviluppata grazie all’abbassamento della laringe nel corso dell’evoluzione umana .Nel nostro cervello ci sono due zone :l’area di Broca e l’area di Wernickle.
Il linguaggio verbale è alla base delle diverse lingue .Sono insiemi di parole che unite tra loro sulla base delle regole di grammatica formano frasi dotate di senso che trasmettono significato. Alcune sono usate solo oralmente (spesso conosciute da pochi individui) invece altre sono dette globali perché parlate da un gran numero di persone .
Studio del linguaggio :la scienza che ha come oggetto lo studio del linguaggio umano e delle lingue si chiama linguistica divisa in diverse categorie :
-la fonetica :lo studio dei suoni utilizzati nelle diverse lingue .
-la morfologia :lo studio degli elementi che compongono le parole .
-la sintassi :si occupa delle regole che guidano la formazione delle frasi
-semantica :studia il significato di parole e frasi e il rapporto tra significante è significativo
Il linguaggio verbale:
È un sistema complesso e strutturato su diversi livelli gerarchici strettamente collegati tra loro. Alla base di questa struttura troviamo i suoni, definiti anche suoni linguistici, che sono i suoni che gli esseri umani producono per parlare. Questi suoni possono essere rappresentati attraverso un sistema standardizzato di simboli, come l'Alfabeto Fonetico Internazionale .
Un concetto fondamentale è quello di fonema. I parlanti di una specifica lingua non utilizzano tutti i suoni possibili, ma solo quelli che fanno parte del sistema fonologico della loro lingua. Il fonema è la più piccola unità sonora che ha la funzione di distinguere il significato tra le parole. In altre parole, se sostituendo un suono con un altro in una parola si ottiene una parola con un significato diverso, allora quei due suoni rappresentano due fonemi distinti in quella lingua.
È importante notare che due suoni fisicamente diversi possono, all'interno di una data lingua, essere percepiti come lo stesso fonema. Un esempio in italiano è la differenza tra il suono in "vendo" e il suono in "vengo": pur essendo suoni diversi, la loro sostituzione in questo contesto non crea una nuova parola con un significato differente, quindi non rappresentano fonemi distinti in italiano. Al contrario, i suoni e sono considerati due fonemi separati in italiano, poiché la loro sostituzione porta a parole con significati diversi. Questa distinzione a livello di fonemi è cruciale per la comunicazione e per la comprensione del significato delle parole.
Modello lineare : negli anni 40 del 1900 Claude Shannon sviluppò insieme a Warren Weaver una teoria che esprime il processo comunicativo ispirandosi alla comunicazione telefonica .La comunicazione è una trasmissione che parte da una fonte ed arriva a un destinatario che viene codificato per inviarlo tramite un canale fisico a un ricevente .Esistono altri canali naturali :
-visivo cinetico :la vista permette di percepire i movimenti dell’interlocutore .
-motorio tattile :attivato con il contatto fisico e la percezione tattile
-chimico olfattivo :si trasmettono gli odori
Modello circolare : La comunicazione umana è un processo complesso e dinamico, dove i partecipanti agiscono contemporaneamente come emittenti e ricevitori, influenzandosi a vicenda. Il modello circolare della comunicazione, a differenza di quello lineare di Shannon, sottolinea la bidirezionalità degli scambi comunicativi. Il ricevente non si limita a rispondere al suo turno, ma invia costantemente un feedback (retroazione o riscontro) attraverso segnali non verbali che aiutano l'emittente a capire come il messaggio è stato ricevuto e interpretato. Il modello circolare evidenzia l'importanza del contesto (dal latino "contextus," "legame")in cui avviene la comunicazione, poiché influenza e viene a sua volta influenzato.Viene menzionato il concetto di rumore come elemento esterno che ostacola la perfetta simmetria tra codifica e decodifica, ma con un'interpretazione più complessa rispetto alla variabile di disturbo di Shannon.Fondamentalmente, il modello circolare vede il contesto come il luogo dove nasce la comunicazione, e senza di esso non è possibile interpretarla. La codifica e la decodifica non sono semplici traduzioni, ma scelte basate su intenzioni comunicative e interpretazioni possibili. In sintesi, il significato di una comunicazione dipende dal contesto in cui si verifica.
Le funzioni della comunicazione :
- Funzione Fatica: Serve a stabilire, mantenere o interrompere il contatto tra le persone (es. "Pronto?" al telefono).
- Funzione Referenziale (o Informativa):
Trasmette informazioni oggettive su un argomento (es. un notiziario). - Funzione Espressiva (o Emotiva):
Esprime i sentimenti o gli stati d'animo di chi parla. - Funzione Conativa (o Persuasiva/ Imperativa): Mira a influenzare il comportamento di chi ascolta (es. un ordine).
- Funzione Metalinguistica: Riguarda il parlare del linguaggio stesso (es.
spiegare una parola). - Funzione Poetica (o Estetica): Si concentra sulla forma e la bellezza del messaggio, a volte rendendolo più .
Negli ultimi decenni, gli psicologi e i linguisti si sono interessati all'impatto della pragmatica della comunicazione, cioè come la comunicazione influenzi il comportamento.
La comunicazione non è solo verbale, ma è influenzata anche da fattori non verbali.
Le cinque assiomi della comunicazione
(Scuola di Palo Alto):
1.Non si può non comunicare: Anche il silenzio o l'inazione comunicano qualcosa.
2.Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione: Il contenuto è ciò che viene detto, mentre l'aspetto di relazione riguarda il tipo di rapporto tra gli interlocutori e come le informazioni devono essere interpretate.
3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura degli eventi: Ogni persona
"punteggia" (interpreta) la sequenza degli eventi comunicativi in modo diverso, influenzando la relazione. La comunicazione non è mai unidirezionale.
4. Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico (verbale) sia con quello analogico (non verbale): Il modulo numerico usa parole, mentre quello analogico usa il linguaggio del corpo, il tono di voce, ecc. Questi messaggi non verbali possono completare, sostenere o contraddire il messaggio verbale.
5. Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari:
-Simmetrica: Basata sull'uguaglianza, dove i partecipanti si comportano in modo speculare.
-Complementare: Basata sulla differenza, dove uno dei partecipanti assume una posizione di superiorità e l'altro una posizione complementare


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